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Socialismo

Insieme delle dottrine e dei movimenti che propugnano un sistema sociale ed economico fondato sugli interessi del corpo sociale e in cui siano garantiti i diritti di tutti i cittadini.
Il socialismo nella sua accezione più vasta appare ricorrente nella storia del pensiero politico. Già nella «città ideale» di Platone è possibile intravedere una forma larvata di socialismo. Tuttavia in senso proprio il pensiero socialista è espressione dell'epoca contemporanea: si pensi alla «congiura degli eguali» di Babeuf nella Francia rivoluzionaria. Nell'ambito del socialismo rientrano, inoltre, le teorie e l'attività di una serie di personaggi che hanno operato lungo il corso del XIX secolo, quali Robert Owen, Charles Fourier, Claude-Henri de Saint-Simon, Louis-Auguste Blanqui, Louis Blanc e Pierre-Joseph Proudhon. Pur nella diversità degli approcci, tali autori sono solitamente raggruppati all'interno del cosiddetto «socialismo utopistico».
Ad esso si contrappone il «socialismo scientifico» di Karl Marx e Friedrich Engels. I due pensatori indicarono nel proletariato il soggetto della trasformazione sociale da compiere attraverso la lotta di classe. Essi individuarono nel capitalismo delle contraddizioni interne, che ne avrebbero determinato il «crollo».

Socialita'
Tendenza a sviluppare rapporti interpersonali, sociali sussistenti in una società.

Societa'

Termine con il quale si indica ogni raggruppamento più o meno stabile di individui, regolato da norme e caratterizzato dall'esistenza di rapporti intersoggettivi (di valore morale, economico, giuridico) e dal perseguimento da parte degli individui stessi di obiettivi comuni. La società si distingue dalla mera coesistenza (possibile anche tra esseri non sensitivi) e dalla convivenza (che può sussistere anche tra soggetti irragionevoli).
Nel linguaggio contemporaneo il termine società civile è utilizzato per indicare un'organizzazione politica composta da una pluralità di cittadini liberi. In tale contesto è configurabile un rapporto binario tra società civile e Stato: secondo una prima tendenza la società civile è chiamata a difendersi dalle intromissioni dello Stato; per una seconda tendenza, invece, partendo dalle necessità e dai bisogni della società civile, è necessario individuare i compiti corrispondenti per lo Stato.
In una prospettiva alternativa la nozione di società (sociale, socialità ecc.) prescinde dalla contrapposizione tra società civile e Stato, e pone l'esigenza di una immediata riappropriazione e autogestione di uno spazio di rilevo pubblico, ma indipendente dalla sfera statuale.

Solidarieta'
Indica un atteggiamento di benevolenza e comprensione, di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di un altra persona.
Spartachismo

Il movimento della Lega di Spartaco, l'organizzazione rivoluzionaria costituita nel 1916 dai socialdemocratici tedeschi di sinistra guidati da K. Liebknecht, R. Luxemburg, F. Mehring, K. Zetkin. 
Gli spartachisti si distinsero per la ferma opposizione alla guerra e per la lotta contro l'opportunismo e la collaborazione di classe praticata dal Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD), dal quale si staccarono nel dicembre del 1918 per dar vita al Partito Comunista Tedesco (KPD) il cui organo ufficiale, Die Rote Fahne (La bandiera rossa), fu fin dai primi numeri il giornale più temuto e detestato dai circoli reazionari tedeschi e dallo stesso SPD.  

Struttura-sovrastruttura

Coppia di termini che costituisce il nodo centrale del materialismo storico di K. Marx. Quest'ultimo considerava la storia essenzialmente un processo materiale: vivere vuol dire creare i mezzi per soddisfare bisogni (la fame, la sete, il freddo ecc). La produzione dei mezzi di sussistenza, ossia il lavoro, è ciò che distingue, secondo Marx, l'uomo dagli altri esseri viventi. Il lavoro crea la civiltà e la cultura.
In ogni periodo storico vi è un certo «modo di produzione», costituito complessivamente dalle forze produttive (uomini, mezzi, conoscenze) e dai rapporti che durante la produzione si formano tra gli uomini (regolati dalla proprietà, o meno, dei mezzi produttivi e di ciò che si produce). Il modo di produzione è per Marx la struttura essenziale della società, e il presupposto, la base della sovrastruttura. Quest'ultima è l'insieme delle espressioni giuridiche, politiche, etiche, artistiche, religiose della società: la coscienza sociale.
Marx, dunque, non ritiene la coscienza umana una realtà a sé stante e fondamentale, come aveva fatto la filosofia idealista. La coscienza individuale e sociale è sovrastruttura, risultato ed espressione (più o meno diretta) della struttura economica (secondo Marx, comunque, l'uomo svolge un ruolo attivo e non solo condizionato nei rapporti economici, per l'importanza che in essi hanno le tecniche di produzione, lo scambio ecc).